I FLOP – Ducati 860

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Ducati 860

Ci sono moto che non riscuotono il successo desiderato, forse perché troppo futuristiche per il periodo in cui vengono lanciate. Era il periodo delle maxi moto di grandi cilindrate che vendevano bene, ma non bastava avere un grande motore per imporsi sul mercato, lo sa bene Ducati con la sua 860 e ancor di più Laverda con la sua GTL. I motivi possono essere puramente tecnici come un motore non adeguato per la mole oppure per una ciclistica non proprio all’altezza o semplicemente estetici, come il collegamento fianchetti serbatoio che non piacque assolutamente, ma che verrà rivalutato solo negli anni 80. Il design era totalmente innovativo e non poteva non uscire dalla magnifica penna o matita di Giugiaro.

VERSIONI

La Ducati 860 GT e 860 “normale” vede la luce nel 1974-1975 la moto non presenta un motorino di avviamento, monta una forcella anteriore della Ceriani e un singolo disco Brembo all’anteriore, l’alimentazione è affidata ad una coppia di 32mm dell’Orto PHF. dato Le vendite stavano andando non come sperato e allora si presentò sul mercato il modello GTS 1976-1979, che in questo caso presentava un avviamento elettrico come il modello GTE la E sta per electric-start. La GTS aveva un motorino di avviamento, strumenti Smiths e una forcella Marzocchi e un doppio freno a disco Brembo cosa che non aveva la 860 GT e 860. Per dare un aria più sportiva il serbatoio della GTS fu leggermente incurvato di qualche grado. L’alimentazione nella versione GTS rimane invariata sempre alimentata da due 32mm dell’Orto PHF.

MOTORE

il motore è di derivazione Ducati 750 GT un motore bicilindrico raffreddato ad aria a L inclinato di 90 gradi quattro tempi con due valvole per cilindro SOHC. Fu introdotto  dall’ing. Fabio Taglioni, colui che introdusse la distribuzione desmodronica. Il motore dell’860 presentava delle bielle più corte ma più grandi, vennero ridisegnate le calotte dei cilindri. L’alimentazione come detto era affidata a due 32mm dell’Orto PHF. Il cambio fu spostato sulla sinistra e collegato tramite una bacchetta dietro il motore. Le versioni GTS e GTE godevano dell’avviamento elettronico cosa che sulla versione 860 e 860 GT questo non era presente. Il tutto regalava 65hp a 7200 rpm.

TELAIO

Presentava un angolo di sterzata maggiore, con un inclinazione del frame anteriore più pronunciata. Nella versione GT e GTE la forcella era una Cerani e solo nella versione GTS abbiamo un doppio freno a disco e una forcella Marzocchi. Il posteriore era affidato a una Marzocchi dual shocks in tutte le versione.

PRESTAZIONI

Velocità massima: GT 172,2 km/h GTS 189,9 km/h
Consumo medio: N.D.
Serbatoio: GT GTS GTE 18 litri
Peso: 228,6 Kg a

DIFETTI

il difetto principale è che non fu apprezzata molto, aveva il peso di dover sostituire una 750 GT che era andata molto bene dal lato vendite, tanto è vero che nel 1980 con l’introduzione della 900 SD Darmah che non era nient’altro che una 860 GTS con accensione Bosch e miglioramenti dal lato del cambio  venne bloccata la produzione della 860 GTS.

PREZZO 

al momento della stesura dell’articolo non ne ho trovata neanche una, sicuramente è una moto che all’epoca non fu capita e che il mercato dell’usato di allora avrà svenduto a buon mercato, ad oggi il mio consiglio se ne avete una è di tenerla stretta perché da quel che sembra il brutto anatroccolo ….si è trasformato in un cigno di cristallo.

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